Successioni

Come comportarsi in caso di successione?

Domande frequenti e relative risposte

Quanto tempo si ha per fare la successione?

La dichiarazione di successione deve essere fatta entro 12 mesi dalla data del decesso all’Agenzia delle Entrate.

Chi può presentare la dichiarazione di successione?

Non c’è obbligo di dichiarazione se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni
immobili o diritti reali immobiliari. Queste condizioni possono venire a mancare per effetto di sopravvenienze ereditarie.

Quanti tipi di successione vi sono?

Esistono due tipi di successione: testamentaria, quando è regolata da un testamento o legittima quando è disciplinata esclusivamente dalla legge.

Quando non c’è l’obbligo di presentazione della denuncia?

Non c’è obbligo di dichiarazione se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari. Queste condizioni possono venire a mancare per effetto di sopravvenienze ereditarie.

Che cos’è la successione causa di morte?

La successione a causa di morte è un istituto giuridico dell’ordinamento italiano che si verifica quando un patrimonio o comunque un insieme di beni e/o diritti sia rimasto privo di titolare per effetto della sua morte. Costituisce uno dei casi di successione universale.

Se non si hanno parenti e non si fa testamento a chi
andranno i miei averi?

In caso di assenza di parenti entro il sesto grado l’intero patrimonio andrà allo Stato.

Posso fare testamento indicando solo alcuni dei miei
beni?

Si, i beni indicati nel testamento verranno destinati come da volontà testamentarie, i restanti beni andranno agli eredi legittimi, secondo quanto disposto dal Codice civile.

Marito e moglie possono decidere insieme su come destinare il proprio patrimonio e fare testamento?

I coniugi possono concordare sulle modalità e sulla destinazione del patrimonio ma il testamento è un atto personale, andranno quindi fatti testamenti separati. Nella occasione si potrebbe avere l’accortezza di indicare, in entrambi i testamenti, la destinazione dei beni in caso di morte simultanea.

Che differenza c’è tra eredi legittimi e legittimari?

Gli eredi legittimi sono coloro ai quali spetta il patrimonio in assenza di testamento e sono il coniuge, i figli e tutti i parenti sino a 6° grado, mentre i legittimari sono coloro ai quali spetta di diritto una quota del proprio patrimonio.

In caso di evidente violazione della quota spettante per legge ai familiari, chi interviene e cosa succede?

I familiari che hanno diritto, i legittimari, potrebbero rinunciare ad ogni rivalsa e quindi accettare le scelte del testatore, oppure, far valere i propri diritti; in questo caso dovranno promuovere un ricorso al Tribunale. Solo dopo la sentenza di un Giudice i legittimari vedranno assegnata la propria quota.

Il coniuge divorziato mantiene diritti legittimi sul patrimonio dell’ex marito?

No, con il divorzio cessa ogni tipo di diritto.

Chi è l’esecutore testamentario? Deve essere un avvocato o un notaio?

L’esecutore testamentario è una persona designata dal testatore nel proprio testamento, che avrà il compito di dar seguito alle disposizioni testamentarie. L’esecutore è una persona di fiducia del testatore che non necessariamente deve avere specifiche competenze. Non è obbligatorio nominare un esecutore ma può essere opportuno qualora la propria situazione patrimoniale sia articolata e vi sia più di un beneficiario.

Come posso avere la certezza che ciò che dispongo nel mio testamento verrà eseguito secondo le mie volontà?

In primo luogo, è opportuno depositare il testamento presso un notaio per avere la certezza che il testamento sia reso noto (pubblicazione del testamento) quindi indicare nello stesso testamento un esecutore testamentario, ossia una persona di fiducia alla quale si avrà cura di esprimere in vita le proprie volontà.

In quali casi è conveniente redigere un nuovo testamento piuttosto che modificarlo o integrarlo?

È sempre possibile aggiungere e modificare le disposizioni nello stesso testo, non è possibile cancellare. Potrebbe essere opportuno redigere un nuovo testamento quando le modifiche tendono a cambiare in forma importante le proprie disposizioni. In questo caso è bene scrivere “revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria”.

Se una persona non è in grado fisicamente di scrivere, come può fare testamento?

In questo caso l’intervento del notaio sarà indispensabile. Solo un notaio può ricevere e trascrivere le volontà testamentarie e questo in presenza di due testimoni.

Avendo parenti diretti (ascendenti o discendenti), è possibile destinare parte del proprio patrimonio ad un ente?

Si.  Qualunque situazione familiare si abbia, è sempre possibile destinare una parte del proprio patrimonio, la cosiddetta “quota disponibile”, a soggetti diversi.

Vi sono parenti che non possono essere esclusi dalla successione?

Si. I parenti in linea retta: discendenti, cioè i figli (in caso di loro premorienza, i figli dei figli) e ascendenti, ossia i genitori in caso di assenza dei figli ed il coniuge, hanno diritto ad una quota di eredità, la cosiddetta “legittima”.

Che differenza c’è tra eredi legittimi e legittimari?

Gli eredi legittimi sono coloro ai quali si sarebbe devoluta l’eredità in assenza di testamento. Sono eredi legittimi il coniuge, i figli e i parenti entro il 6° grado. Legittimari sono invece coloro i quali hanno comunque diritto alla “legittima”, cioè ad una quota del patrimonio: il coniuge, i figli ed in assenza dei figli i genitori. Gli eredi legittimi ricomprendono quindi i legittimari, se esistenti.

Cosa succede se un testamento lede i diritti dei legittimari?

I legittimari, i cui diritti ritengano siano stati lesi, possono o accettare la volontà del testatore lasciando le cose come disposte nel testamento, oppure, al contrario, far valere i propri diritti tutelati dalla legge facendo ricorso in Tribunale.

Hanno gli stessi diritti all’eredità il coniuge, il coniuge separato ed il coniuge divorziato?

Il coniuge e il coniuge separato hanno gli stessi diritti alla successione. Con la sentenza di divorzio cessa ogni diritto alla eredità del coniuge.

Cos’è il testamento olografo?

È il testamento scritto interamente di proprio pugno, è essenziale l’apposizione della data e la firma. Dovrà essere conservato in luogo sicuro, meglio se consegnato ad una persona di fiducia o ad un Notaio.

Una persona che per problemi fisici non è in grado di scrivere o firmare, può fare testamento?

Si, in questo caso è comunque indispensabile fare testamento pubblico, cioè il testamento dettato al Notaio, alla presenza di due testimoni.

Cos’è il testamento pubblico?

È il testamento dettato al Notaio. Il testamento pubblico è conservato dal Notaio nei propri atti.

Qual è la differenza tra legato ed eredità?

Per “legato” si intende una disposizione a titolo particolare (per es.: “lascio i buoni postali”, un immobile, a …). L’”eredità” è invece una disposizione a titolo universale e può riguardare l’intero patrimonio o quote di esso (per es.: “lascio il 50% dei miei beni a …”).

In che momento un testamento produce i suoi effetti?

Il testamento produce effetti giuridici solo dopo la morte del testatore e con la pubblicazione da parte di un Notaio.

È possibile nello stesso testamento indicare più beneficiari?

Si, è possibile indicare più beneficiari, ognuno pro-quota (es.: erede A per 1/4, erede B per 1/2, erede C per 1/4) oppure beneficiari diversi, per i singoli beni (la casa all’erede A, i conti correnti all’erede B).

È obbligatorio nominare un esecutore testamentario?

No. È consigliabile quando la propria situazione patrimoniale è particolarmente complessa e le disposizioni testamentarie sono molto articolate.

L’esecutore testamentario deve essere un avvocato o un notaio?

Non necessariamente. Deve essere soprattutto una persona di fiducia del testatore.

È possibile modificare il proprio testamento nel tempo?

Si. È sempre possibile modificare le proprie volontà. Qualora si voglia cambiare radicalmente il proprio testamento è bene scrivere un nuovo testamento includendo la frase: “revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria”; se invece si tratta di piccole modifiche o precisazioni, è bene scrivere “ad integrazione (o parziale modifica) di quanto da me disposto in data …”.

Per fare testamento è necessario recarsi da un notaio?

Non necessariamente, salvo il caso in cui si intenda fare un testamento “pubblico”. È inoltre opportuno rivolgersi al Notaio quando si desidera una consulenza professionale qualificata in materia testamentaria.

Che valore ha la fotocopia di un testamento olografo?

La fotocopia di un testamento olografo testimonia l’esistenza di un originale ma non ha di per sé alcun valore: solo l’originale può essere pubblicato dal Notaio.

È obbligatorio consegnare il proprio testamento olografo ad un Notaio?

No. L’originale del testamento olografo può essere custodito da qualunque persona di fiducia del testatore. È importante che dopo la scomparsa del testatore, il documento sia consegnato ad un Notaio che provvederà alla sua pubblicazione.

Per quali motivi è possibile impugnare un testamento?

Chiunque abbia interesse può impugnare il testamento, una volta pubblicato. Per poterlo impugnare vi devono essere validi elementi che mettano in dubbio la capacità di intendere e di volere del testatore nel momento di stesura del testamento, oppure nel caso di testamento olografo il testamento deve avere dei vizi di forma, quali ad esempio essere privo di data, o di firma, o non essere scritto di pugno dal testatore.

Ho una brutta calligrafia, non è meglio se scrivo il testamento a macchina?

No. Il testamento olografo deve essere interamente scritto di proprio pugno, indubbiamente deve essere leggibile